Vedere Ascoltare

FOTO RICORDI
Mi sono trovata davanti a un'immagine che mi ha riportato indietro nel tempo. ... Un tempo in cui ancora credevo di poter contare su persone di un certo calibro morale che mi avrebbero aiutata a scoperchiare realtà soffocate da carte e burocrazia, soffocate dal perbenismo, dall'assistenzialismo e dall'animalismo non veri che parlano di tante cose senza fare molto altro che parlare.

Questa foto mi ha riportato a immagini che mettono al confronto due condizioni di vita che rappresentano appieno quel che vive in coscienza un Umano e in incoscienza (senza consapevolezza) un Cane.

Non so se avete ma vissuto l'esperienza di un canile. E non so se avete mai vissuto l'esperienza di assistere un anziano.
Se si, sapete di cosa parlo; se no, spero di poter essere abbastanza illustrativa.

Scene tipiche
Anziani: nobili signori che hanno sulle spalle una vita esperienziale che si legge sul loro volto, sulle loro mani. Quasi non serve che parlino perché i loro occhi già dicono abbastanza a chi è in grado di vedere e ha voglia di ascoltare.
... Vedere, Ascoltare ... guardare oltre ... saper vivere attraverso il racconto assaporandone i particolari.
... Ecco dei dati importanti, molto importanti se si vuole imparare qualcosa e se si vuole aiutare queste persone dando loro la possibilità di trovare la forza di vivere ancora desiderando di trasmettere qualcosa.
In un semplice atto di trasmissione, che può sembrare poca cosa per molti non pensanti, è invece racchiusa una immensa magia che può ridare o confermare a chi regala la propria esperienza (e a chi ha l'onore di ricevere questo regalo), quell'energia capace di ravvivare un concetto di utilità, di comunione, di socialità che favorirà gli input per continuare a respirare senza credere di essere inutile o di esserlo stato o di esserlo diventato. ... Fornendo altresì a chi è in ascolto, tanto di quel materiale da facilitare un arricchimento personale, un bagaglio culturale oltre che sociale, indispensabile (a parer mio) per favorire la continuazione di ciò che è stato, di ciò che ha reso possibile sopravvivenza, arte, cultura, abilità ...ecc ecc

Logicamente per farsì che questo avvenga, bisogna essere in grado di saper guardare e saper ascoltare!

Chi non sa cogliere i dialoghi che si celano dietro ai silenzi e alle forme di immobilità, non può sapere di cosa sto parlando.
Questa incapacità lo farà rimanere sempre un individuo vuoto legato solo alla materialità; un individuo che lascerà, inconsapevolmente, morire dentro "Chi" ha la sfortuna di stare lui davanti.

Stesso discorso possiamo farlo parlando di Cani ...

Porto ad esempio un canile perché "è più facile vedere".

Canile: luogo ove "Qualcuno" trova la propria sicurezza in un angolo di un box dopo aver vissuto terribili esperienze ...ma anche luogo ove "Altri" non vorrebbero mai stare perché privo di facilità espressiva.
In un canile puoi trovare di tutto. Bizzarria, follia, passività.
Nella moltitudine espressiva troverai un dato comune: solitudine.
Da una ricerca continua a un abbattimento totale. ... Entrambi allarmanti segnali di richiesta d'aiuto a cui raramente verrà risposto.
"Ho visto Cani impauriti, spaesati, attivamente vogliosi di essere considerati, passivamente chiusi nell'immobilità totale.
E allorquando ricevevano quel fragile gesto che parlava di comunicazione, ecco un bagliore accendersi nei loro occhi.
Se alimentata, la fiammella continuava ad ardere ... altrimenti ...no! E al no ...di nuovo la chiusura o quella forma di follia che li fa apparire diversamente impassibili o diversamente instabili.
Eppure...bastava davvero un piccolo gesto, una lieve disposizione ad ascoltare per poter capire cosa si guardava ...!

In pochi purtroppo uscivano da quel tunnel ...in tanti vi rimanevano dentro ...chiusi come quella 'figura nella foto che mi è apparsa davanti agli occhi".

Nessuno merita il distacco sociale, soprattutto una Creatura che non ha scelto la sua condizione ...! E una Creatura che non ha più forze per difendersi o combattere.

Un Cane, al contrario dell'Anziano umano, non ha consapevolezza dell'esistenza e della trasmissione esperienziale. Ma sono "cose" che si potranno attivare nel momento in cui si scatenerà (in Lui) quel "fattore" determinante che lo porterà a comportamenti ed espressioni che parleranno chiaramente di ciò che sta vivendo (il Cane) in quel momento. Parleranno di Individualità e di bisogno. Parleranno di bisogno di comunicare e di operare in comunione!

Guardare e Ascoltare ...
...saper guardare e saper ascoltare aiuterà il Cane nella sua espressione permettendogli di manifestarla più chiaramente. Un'espressione sviluppata nella caratteristica individuale (caratteriale ed esperienziale).’’


- Nota informativa -

Anime che non hanno conosciuto la serenità della Famiglia, oppure l’hanno conosciuta ma …l’hanno perduta! …arrivano in questi luoghi di ‘’accoglienza’’ senza sapere cosa li aspetta.
Reazioni eccessive possono verificarsi. Dalla chiusura totale al suo esatto opposto.
Dall’esagerata confidenza (richieste di assistenza e appartenenza) al rifiuto totale di un contatto.

Ogni reazione è data da una forma di insicurezza generata dalla non conoscenza.
Tanti odori. Tante voci. Orari diversi. Un mix di persone e Cani che si parlano, si abbaiano, si rincorrono, e… fondamentalmente si ignorano … e tu…che sei il nuovo arrivato non sai nulla di quel posto e di come ci sei finito. Chiedi aiuto ma il più delle volte non riceverai risposte.
Ti agiti e urli il tuo disappunto.
E dopo tanta agitazione ecco che arrivi al semplice ‘’bu’’ e poi neanche più quello …e cadi nel buio dell’immobilità (la resa totale).

In umana si chiama ‘’impotenza appresa’’.
In chiave canina, il Cane non è in grado di capire ‘’impotenza appresa’’, ma si arrende all’evidenza che vuole il popolo umano completamente sordo, cieco e di conseguenza ‘’ignorante’’!


Ma tutto questo può accadere anche in una situazione non così drammatica come in un canile; con alcune diversità e perciò meno intense, però in sostanza similari.

Non impegnarsi a guardare per voler vedere, e non impegnarsi ad ascoltare per non dover rispondere, rende inutili le Vite di queste Creature.
E come gli Anziani dimenticati, e le Persone ritenute ‘’diverse’’ solo perchè non rispecchiano comportamenti ritenuti adeguati dai burattini senza e con i fili, anche i Cani cadono in quella forma espressiva di chiusura che comprime ogni azione vitale.
Ed è così che si spegneranno …soli e in silenzio, perché nessuno ha saputo cogliere l’importanza di queste Anime
...nessuno ha saputo ascoltare e vedere.


Un giorno ti ci troverai anche tu in quella condizione
…e capirai quanto male hai fatto a non aver saputo mostrare, anche solo per pochi minuti al giorno, interesse per chi avevi di fronte. Un pozzo di esperienza e di coinvolgimento!

 

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